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"Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono e se non le trovano, le creano"

Il viaggio nostalgico di Alba Dal Forno

maggio 15, 2015 - News - , , , , ,

Al Salone del libro di Torino

Un viaggio nostalgico nel passato, ma anche una via d’uscita salvifica in un momento complicato della sua vita: così nasce la raccolta di racconti “La sedia di pietra” di Alba Dal Forno, edito da Albavision con la collaborazione di Cna Pensionati e Cna Editoria, presentato lo scorso 15 maggio al Salone internazionale del libro di Torino di fronte ad una folta platea di curiosi e ad una delegazione di Cna Pensionati Torino. Sono i ricordi del mondo contadino della sua infanzia (Alba Dal Forno è nata nel 1956, ndr) quelli racchiusi nelle 112 pagine – 12 euro, copie disponibili in Cna Torino su richiesta – che arricchite dalle preziose illustrazioni dell’amico Marco Pani compongono questa agile pubblicazione che restituisce ai più anziani, ma anche ai più giovani, l’immagine di un tempo che è stato: quello della civiltà contadina del natio veronese, dove l’autrice bambina trascorreva insieme ai nonni il tempo delle vacanze estive e di Natale. Là dove erano profondamente conficcate le radici della sua famiglia che, per motivi di lavoro, aveva dovuto trasferirsi in Emilia Romagna dove tutt’ora l’autrice vive e lavora per Cna Pensionati, dopo una vita spesa come responsabile della comunicazione della Cna locale.
Alla presentazione del volume, all’interno dello stand di Cna Editoria, sono intervenuti la responsabile di Cna Pensionati nazionale Maria Beatrice Tragni, il responsabile e il Presidente nazionali di Cna Comunicazione e Terziario Avanzato Ettore Cenciarelli e Andrea Nannini.
“La sedia di pietra” è composto da un incastro di sensazioni legate alla natura, all’alternarsi delle stagioni, alla dura poetica del lavoro nei campi e al rito del bucato delle donne alla fonte, specchio di una condizione della donna ancora sospesa tra la modernità della civiltà industriale che già incalza fuori dalla porta e la tradizione secolare della cultura contadina. Si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio dal titolo “La memoria – Il presente del nostro passato”, un ciclo di iniziative che riguarderà raccolte di racconti sulle memorie, sulla resistenza e del secolo scorso dei pensionati italiani. Un’occasione per non dimenticare la storia del nostro Paese e per mettere in luce la grande potenzialità di creatività di molti anziani.

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